Esistono luoghi in cui una persona non è adatta a viverci.
Puoi conoscere tutti, essere conosciuto da tutti, ma tutto si ferma lì, oltre non puoi andare.
Oltre non ti è concesso.
Rimani solo con te stesso, incapace di costruire qualcosa.
Come se una condanna, a tua insaputa, fosse stata emessa da questo popolo, per cui devi scontare la pena, giorno per giorno.
Con la sensazione di essere sempre di troppo, sopportato, male accettato.
Una persona che vive in luogo così tenderebbe a rifuggire da esso.
Invece questa persona non ci riesce, pur nella condizione in cui vive, a staccarsi.
Non capisce il perché.
Forse perché da altre parti sarebbe ancora peggio, inadatto e senza conoscere nessuno.
Oppure forse perché è stanco e stufo di cercare quello che non c'è.
Per cui evitare di sprecare fatiche ed illusioni.
Rimanendo confinato, ma sentendo quella sensazione di casa, che altrove non avrebbe.
Forse il segreto non è fuggire dal luogo, ma fuggire dalle illusioni e accettare che quel luogo lo hai scelto, non ti ci hanno mandato, quindi vivilo per quel che puoi, e cerca di non auto confinarti e continua a fare quello che ti piace e ti dà piacere.
Ah , dimenticavo, quella persona sono io, colui che scrive.
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