martedì 29 settembre 2015

AUDIOLIBRO

Io preferisco leggere un libro nel modo classico.
Sfogliando la carta.
Portandone il peso.
Non mi piacciono i nuovi strumenti tecnologici che, sono utili per una vacanza, dove il minor peso ha la sua importanza.
Come del resto non mi sono mai piaciuti, pur non avendoli provati gli audiolibri.
Un libro è bello ascoltarlo per radio, vuoi perché non lo conosci e ti permette di conoscerlo , vuoi perché ben recitato ti è di compagnia senza richiedere attenzione mentre fai anche altro.
Stamane viaggiavo in treno per recarmi a lavoro.
Ma anziché leggere il libro che viaggiavo con me , ho avuto l'occasione di ascoltare per la prima volta un audiolibro.
Era una biografia.
La voce narrante era la biografa.
Ho avuto modo di sperimentare che anche le parole narrate ti danno emozioni.
Ti trasmettono anche il non detto.
Quello che viene detto con altre parole.
Quello che una volta scritto non può essere aggiunto ma, a voce contiene altre informazioni.
Sono fortunato.
Si trattava di una donna.
Una donna che ha aperto il suo cuore e mi ha confidato parte del suo contenuto.
Affidandosi a me.
E la cosa bella è che nel raccontarmi di lei mi ha raccontato anche di me.
Non cose belle ma consapevolezze inconsapevoli o rimosse.
Proprio come sanno fare i libri di carta.   

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