In questo giorni leggo un libro di un autore Giapponese, il cui filo narrativo è legato al concetto di collegamento.
Di come le cose siano collegate tra loro senza che tu lo sappia, ma poi giorno dopo giorno scopri che l'incontro con persone , luoghi , eventi , non è per nulla casuale.
Tutto sembra tessuto da qualcosa che ci governa e che sta a noi scoprire i collegamenti della nostra vita , senza capirne il perché ma accettarli e farne parte di noi.
Ieri sera ne ho scoperto uno.
Ho finito di fare il trattamento Shiatsu e tutti attendevano me per chiudere la scuola.
Mi sono , con spontaneità e piacevolezza , lasciato trasportare , da quella compagnia di persone familiari.
Sembrava quasi che ci aspettavamo , per fare un pezzo di strada insieme per poi dividerci e tornare a casa.
Arrivati alla metro ci siamo separati , fatta eccezione per una di loro che , come me , andava in stazione a prendere il treno
Una sorpresa non cercata , non prevista e non prevedibile.
Ma la cosa bella è stata un'altra.
Parlando con lei, ho scoperto che io e lei abbiamo una cosa in comune.
Che avevamo da sempre ma non sapevamo di avere.
Entrambi abitiamo di fronte alla stazione ferroviaria.
Per di più stazioni ferroviarie che, se pur distanti , sono collegate tra loro.
Basta scendere di casa , attraversare , prendere il treno e uno arriva a casa dell'altro.
Un collegamento ottenuto grazie ad un binario lunghissimo.
Come un filo che tiene insieme le cose , se pur distanti.
Non so se ha un significato , oppure no.
Ma lo trovo , poeticamente, molto affascinante.
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