domenica 12 marzo 2017
FIFTY
50 anni.
Mezzo secolo.
Sono tanti, sono una vita vissuta.
Una età in cui lentamente si va declinando verso la vecchiaia.
Una età a cui una volta approdato, ti tocca guardare indietro, rivolgerti al tuo passato.
Fare un bilancio della tua vita.
Cosa hai ottenuto , che traguardi hai raggiunto , che carriera lavorativa hai fatto.
Io come sempre sono un pò particolare e differente dagli altri.
Amo farmi distinguere, è una mia caratteristica.
Sono arrivato a 50 anni con un saldo zero.
Ho sperperato tutto.
Ho creduto alle chimere di una vita possibile che poi non è stata e non sarà mai.
Non ho più una casa mia , nel senso che pur avendola ho dovuto lasciarla.
Non ho più un rapporto libero e spontaneo con mia figlia.
Non ho più una donna.
Ho compensato dedicandomi ad altri interessi, a cui nessuna presta interesse.
Per cui è come aver investito nel nulla.
Ho scoperto il piacere di scrivere ma che forse si sta esaurendo come un pò tutto dentro di me.
Ho più nemici che amici.
Riesco a farmene tanti , senza nessun impegno , pur non avendone nessuna volontà a procurarmeli.
Ma ognuno di noi ha dei talenti.
Io tra i miei ho questo.
Tutto sommato volendo fare un bilancio dei miei 50 anni, fatta eccezione per mia figlia, lo potrei racchiudere in un solo vocabolo.
Uno SPRECO.
Però una nota positiva nella giornata di oggi c’è stata.
Nessuno mi ha augurato 100 di questi giorni.
Nessuno ha voluto infierire, più di quello che già subisco.
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