lunedì 20 marzo 2017

LA SCELTA

Da giorni sono preso dall'ansia.
Su come impiegare il tempo oggi.
Come non sprecarlo più del solito.
Devo portare la macchina a far fare il tagliando.
Devo portarla di mattina presto e lontano da dove abito, per poi attendere le tre ore che occorrono per il lavoro.
Non sapevo che scelta fare.
Tornare a casa e ritornare il pomeriggio in treno.
Andare all'ipermercato lì vicino a dare la sveglia alle saracinesche ancora dormienti.
Andare in centro città a fare chissà che cosa.
Arrivato in stazione, decido.
Faccio il turista.
Vado a prendere un caffè.
Cercando di non girare per i soliti luoghi tristi e sconosciuti.
Ma dove prendere il caffè che sia almeno decente ?
Lungo la strada sconosciuta che percorro , il corpo mi indica un bar ma tiro dritto, non ho fretta.
Giro e rigiro e alla fine faccio scegliere all'istinto .
Torno indietro, ritorno dove il mio corpo mi ha parlato.
Entro nel bar che ha attirato la mia attenzione.
Appena fuori dal centro.
Non mi sono sbagliato per nulla.
Caffè buono.
Ambiente tranquillo e una splendida vetrata su cui affacciare il mio sguardo.
Quando hai bisogno di far andare oltre la tua vista anche la vetrata di un bar in una via stretta di una città, può diventare mare, può diventare cinema.
Vedi la vita che passa.
Donne che sorridono pur lavorando stancamente.
Uomini di diversi tipi , costretti a recitare il ruolo che il loro lavoro gli impone.
Tranquillità assoluta.
Prima di andare via , vado a pisciare e, scopro che c'è una sala interna di una poesia fantastica.
Con dispiacere vado a pagare ma devo andare.
Ed ecco l'ultima sorpresa.
Oggi è lunedì, il caffè costa meno.
Non tanto però per ammortizzare il costo del tagliando ma quel poco per farti camminare a cuor leggero per un po' di tempo.

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