Oggi mi sono lasciato guidare dal fare.
Nessuna programmazione.
Puro istinto manuale.
Fare ciò che il corpo ti invita a fare nel momento in cui te lo chiede.
In questo modo ho fatto tutto ciò che c'era da fare ma senza farmi prendere da ansia e stress.
Come si direbbe per un trattamento Shiatsu, ho lavorato in perfetta fluidità.
Anche il cucinare ne ha giovato.
Tutto aveva un sapere di buono supplementare.
Il buono dell'adagio e della tranquillità.
Preso da questa buona predisposizione d'animo, ho deciso di prendere il caffè in centro , al mio bar e fare due passi.
Carico di speranze ho varcato il portone del palazzo.
Ma qualcosa iniziava a stridere.
Di colpo il cielo si è annuvolato.
E la città in cui abito è meteoropatica, oggi ne ho avuto la conferma.
Si illumina con il sole, si incupisce con le nuvole.
Una tristezza assoluta.
Strade quasi deserte o frequentate da gente con animo carico di tristezza.
Per meglio farsi intendere , io ero il più allegro.
Alla fine ho desistito e me ne sono ritornato a casa.
Pentito della scelta fatta.
Ma proprio rincasando ho avuto prova di non aver sbagliato a fare ciò che ho fatto.
Da lontano due bellissimi occhi si avvicinavano verso di me.
Una luce in questo buio di tristezza.
Occhi che mi sembrava conoscere e difatti non sbagliavo.
Sono stato ripagato o almeno lo sono stati i miei occhi.
Son rincasato con un animo meno appesantito.
E in più, è uscito anche il sole.
Ma le chiavi nella serratura avevano già fatto il loro lavoro.
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