sabato 1 aprile 2017
SENSIBILITA’ DI BAMBINI
Quando frequenti un luogo, capita di frequente che si stabilisca una certa empatia tra frequentatori.
Ci si saluta cordialmente , si ha il piacere di vedersi e incontrarsi.
Anche se tutto questo rimane confinato a quella conoscenza , senza entrare troppo in intimità informativa.
Pur se a livello emozionale ci si rende conto che l’intimità si sta facendo spazio di volta in volta.
Lo comprendi sopratutto quando non capita di incontrarsi da tempo e, quando capita il primo che si accorge cerca l’altro e va a salutarlo.
Questo mi capita in un bar ,con una mamma , il suo bimbo e la nonna o forse zia, non so e poco importa.
Tra di noi si è creato questo, tra tutti.
Principalmente con madre e bambino.
La stessa empatia la ritroviamo anche se capita di trovarci in luoghi diversi da quelli abitudinari, come il supermercato.
Stamane è capitato questo.
Mi ero inginocchiato sul pavimento in cerca di un tipo di farina che non trovavo.
Di improvviso , alle spalle mi sono trovato il bambino che ha iniziato a giocare con me , come fossi un parente, un caro amico.
Fosse capitato con un estraneo mi avrebbe forse infastidito ma , nel suo caso no.
Mi è venuto a pensare che non l’ho mai visto con un suo papà.
Quindi mi sono chiesto se quello che ha fatto non fosse qualcosa che a lui manca e in me ha rivisto quella possibilità di gioco che diversamente non può.
Ho sorriso , l’ho salutato e sono andato via con questo pensiero.
Ma da li a poco ho capito di aver capito male.
E’ bastata una telefonata ricevuta per invertire i termini di interpretazione di quel gesto.
Quel bambino forse ha capito che a me manca la giocosità con mia figlia e grazie alla sensibilità che solo i bambini hanno, mi ha fatto dono della sua.
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