Stamane nel bere un caffè insieme ad un conoscente è emersa una similitudine che mai immaginavo esistesse.
Quella tra un pianista e uno shiatsuka.
Scoprendo che il pianista, lui, come lo shiatsuka deve saper portare la pressione sui tasti.
Pressione che a differenza di come viene portata produce un suono più o meno melodioso.
Suono che per essere melodioso, deve essere ottenuto con una pressione progressiva e costante, fino ad arrivare alle profondità delle corde.
Che richiamate con quella attenzione , non possono che ritornare quel suono.
A differenza di un organo o di una tastiera , dove basta solamente premere.
L’ho trovato affascinante.
Anche perché spesso, praticando o ricevendo , sento quel suono , quell’armonia.
Un qualcosa a cui non sapevo dare senso fino ad oggi.
Ma ora ho capito.
Quelle sensazioni che provo sono vere e reali.
Sono possibili perché lo Shiatsu come la musica è un arte.
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