giovedì 11 gennaio 2018

CAMBIAMENTI

A volte auspichiamo che avvengano. Con la speranza che possano portare un mutamento al vivere stagnante. Inizialmente ne sei euforico, contento che quanto sperato si sia realizzato. Ma poi capita che il realizzato si scontra con quello che pensavi si realizzasse. Inizi a mettere dubbi e a preferire la situazione precedente. Situazione che pur non bella , ormai eri corazzato per affrontarla e gestirla. Questa no. L’avevi solo ipotizzata. Ma devi fare i conti per quella che è. L’errore principale è quello di farsi sopraffare, o di ricercare in questa nuova situazione le stesse dinamiche di quella precedente che abiuravi. Ma non può essere così. Ogni cambiamento presuppone altri cambiamenti. Il primo deve partire da te stesso. Devi rimodularti, rivedere i tuoi schemi , riadattarli. Devi fuggire dalle abitudini. Fare un ascolto più attento del tuo corpo. Corpo che più di te ne risente del cambiamento. Ma a differenza tua, non può stare a crogiolarsi o a rimpiangere il precedente. Il corpo ha bisogno di attenzioni , di azioni. Se il corpo lo ascolti tutto cambia. Se stai attento a fare ciò che necessita al tuo corpo, ogni peso diventa più leggero , tu diventi più vivo. In questi momenti non bisogna mai esagerare. Ne nell’euforia , ne nello sconforto. Ma bisogna fare tesoro di ciò che ci viene fornito e trasformarlo in opportunità. C’è sempre una opportunità in tutto. Fatta eccezione per una . L’abitudine. Quando c’è un cambiamento in corso, la devi abbandonare. Ma nello stesso tempo custodire, perché quello che sei e hai imparato , lo devi a lei. Non rinnegarla. Tienila lì come un libro a cui attingere quando ne avrai bisogno, per ricercare lumi nell’esperienza fatta in passato. Solo così potrai dare spazio a nuove abitudini. Che con il tempo se imparerai , non saranno più tali. Saranno come dei fiori , che ogni giorno , nasceranno diversi, nel giardino del tuo cuore.

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