Sono nata in Germania, quella dell’est.
In pieno periodo di guerra fredda e di muri alzati.
Ho vissuto la mia infanzia e adolescenza , passando da un paese dell’est all’altro.
Conoscendo nuovi mondi, nuove lingue , nuove persone.
Ma dovunque andassi , la scarsezza di approvvigionamenti alimentari e il controllo della tua vita privata , erano sempre gli stessi.
Qualcuno potrebbe invidiarmi e dire che ho avuto la fortuna di vivere una vita avventurosa.
Piena di insidie , ma ricca di esperienze che , in un mondo pacifico e sereno non avrei mai fatto.
Di certo questa vita mi ha temprato e mi ha permesso di essere quella che sono.
Nello stesso tempo mi ha donato il concetto di essenzialità.
Per come sono cresciuta io, la ricerca e il possesso di cose futili, è praticamente nulla.
Non corro dietro alla tecnologia o alle nuove mode.
Non perché sia rimasta traumatizzata dalla mia infanzia , ma perché ho imparato a vivere senza, capire che non sono essenziali per il nostro vivere in serenità.
Crescendo, ho fatto mio tutto questo girovagare.
Viaggiando questa volta , in tutta libertà, nei posti in cui volevo e non in quelli in cui potevo , andare.
Finché sono arrivata in Italia per poi mettere le mie radici e crearmi la mia famiglia.
In Italia ho scoperto tante cose, i cibi , i bellissimi paesaggi, i luoghi d’arte, la cultura.
Ma soprattutto la musica.
Musica che nella mia infanzia e adolescenza , era sempre presente e predominante, oltre che ricca.
Non mancava mai a dispetto del cibo.
Ma la musica che a me piace , sembra essere una musica di nicchia, come il jazz che amo.
Pochi conoscono , ad esempio Gianmaria Testa.
Mi sono sempre chiesta perché questa musica non arrivi e conquisti i molti.
Forse perché questa musica è come un terapeuta che con il suo operare ti fa carezze dell’anima.
Una musica con parole che parlano al profondo del tuo essere, e solo chi ha sofferto e manca di quelle carezze, può farle sue e apprezzarle.
Queste canzoni sono di un romanticismo o di una tristezza , ma sempre sublime.
Capisci che nel cuore di chi le ha scritte c’è della profondità.
Io me ne sono innamorata. Per una persona così , potrei anche lasciare tutto.
A ben pensarci una persona così, nel mio passato, l’ho anche incontrata e frequentata.
Facendomi prendere completamente.
Da lui e dalle sue parole , dai suoi racconti.
Scritti con una libertà di linguaggio , disarmante e affascinante.
Ma poi ho anche capito , conoscendolo e frequentandolo , per quel poco che è stato, che dietro quella purezza d’animo scritta in versi, c’era anche una sofferenza.
Un dolore da acquietare e da lenire.
Alla fine ho scelto la realtà anziché il sogno.
Ho scelto quello che con amore e fatica ho costruito.
Sapendo che quando ho bisogno di carezze dell’anima mia, mi basta ascoltare le parole di Gianmaria Testa.
Morto purtroppo.
Ma vivo eternamente grazie alle sue parole.
giovedì 22 febbraio 2018
CAREZZE DELL'ANIMA
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