Oggi faccio qualcosa di diverso.
Di solito quando scrivo , due cose sono fondamentali , il titolo e il finale, quello che c’è in mezzo viene di conseguenza.
Ma oggi non riesco ad avere nessun titolo ne finale.
Come Raymond Carver , sto nel mezzo.
E allora iniziamo.
Parliamo del mio scrivere iniziare e attuale.
Vediamo cosa ne esce fuori.
Quando inizi a scrivere , come ho iniziato io, non sai il perché.
Di improvviso riesci a mettere per iscritto cose che mai immaginavi di poter fare.
Come si fosse liberato qualcosa dentro di te, dando spazio ad un talento nascosto che, neanche sapevi di avere.
Come ogni talento devi coltivarlo , prendetene cura e permettergli di vivere di istintualità.
Scrivere quello che ti viene di scrivere.
Senza compromessi.
Il talento però come tutti i comportamenti umani , può essere limitato o inibito, dalla vita che vivi e ti circonda.
Ti rendi conto che ti manca quella fluidità con cui , prima , pennellavi le parole.
Vorresti scrivere ma senti che non è come ti piacerebbe.
Ti senti come imprigionato, incapace di fare ciò che prima ti era naturale.
In realtà a ben pensarci non è così.
C’è sempre qualcosa di cui scrivere.
Devi solo avere il coraggio di scrivere ciò che devi scrivere.
Avere il coraggio di dirti come stanno le cose.
Se non ti liberi di quel muro che ti opprime , parlandone, è impossibile dare spazio a ciò che riuscivi a fare prima.
E’ una regola fondamentale per chi scrive.
Devi far spurgare , come in una ferita, tutto ciò che infetta e impedisce alle tue parole di prendere vita.
Solo così , pian piano ritornerai quello di prima.
E se non ritornerai quello di prima , vorrà dire che sei diventato un altro.
Fa parte della vita , fa parte del cambiamento.
Nel bene o nel male.
Quindi raccontiamola questa mia realtà.
Sto male , sono a disagio.
L’entusiasmo, la passione , l’abnegazione , l’impegno non sortiscono nulla.
Tutto questo ti deprime, ti svuota giorno dopo giorno.
Sai di aver bisogno di luce, di amore , di fiducia , di sostegno.
Ma devi anche sapere che ora di queste cose non ci puoi far di conto.
E allora devi fare come quando cucini, cucinando con gli ingredienti che hai disposizione, senza trascurare il risultato finale.
Cucinarti un piatto di merda e letame, ma farlo con dignità e con classe.
La stessa dignità e classe che hai quando hai luce , amore , fiducia e sostegno.
martedì 6 febbraio 2018
MERDA E LETAME
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