sabato 10 febbraio 2018

FRIEND

Arrivato al bar speravo di trovarlo.
Da tempo non ci vediamo.
Mi sarebbe piaciuto fare due chiacchiere con lui.
Ma niente.
Però questi momenti di assenza, sono positivi.
Ti permettono di dare valore a ciò che non c'è.
Rassegnato , ma contento, di ciò che l'assenza mi ha donato, mi seggo a bermi quanto ordinato.
Finito di bere , accade una cosa che, quando te la dicono, ti sembra una assurdità.
L'amico sperato, entra dalla porta.
Come se il mio pensiero, la mia voglia di vederlo lo avesse chiamato a recarsi al bar.
Incrociamo lo sguardo e sorridiamo.
Si toglie il giubbotto e viene verso di me.
Per salutarmi.
Un bel gesto d'amico.
Ma il saluto è fugace.
La meta non ero io , ma la porta accanto dove sono seduto.
La porta del cesso.
Doveva pisciare , altro che salutarmi.
Quando è uscito, è andato dritto verso il bancone.
Dove sono gli altri.
Poteva almeno lasciarmi una monetina.
Come d'uso fare con la signora degli autogrill.

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