mercoledì 20 giugno 2018

ABBANDONO

Per anni ho convissuto con l’abbandono sentimentale subito.
Mi sono sempre sentito una vittima, oggetto di un comportamento atroce e vigliacco.
Poi gli anni passano e il male, pur se non sparito, lenisce.
Poi arriva netflix che, meglio di qualsiasi terapeuta ti aiuta a dare un peso diverso all’esperienza che hai vissuto.
Tramite un film così realistico, tale da ridimensionare il tuo vissuto.
Facendoti confrontare con qualcosa di peggiore, una figlia abbandonata dalla madre all’età di otto anni, perché vogliosa di libertà e di crescita personale che, quella figlia e suo padre non sapevano e non potevano dargli.
Proprio come non ho saputo dare io, a chi è scappata, abbandonandomi per lo stesso motivo.
Il film mi ha permesso, oltre che ridimensionare la mia sofferenza, capire il perché mi è stato fatto quello che mi è stato fatto.
Capire che non vuol dire perdono ma comprendere che a volte la vita ti fa commettere cose per altri impensabili.
A pensarci bene, nel mio piccolo, anch’io non ho fatto nulla di bello.
Lasciando la casa e mia figlia abbandonandole, per poi essere immediatamente abbandonato.
Non ho nulla di cui andare fiero ne da lamentarmi.
Il vero dolore non è il mio, ma dei figli.
Quella del film e la mia.

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