mercoledì 27 giugno 2018

FINESTRE

Io vivo da solo, in un piccolo appartamento.
L’unico affaccio disponibile, è un balcone nel cortile interno.
Un affaccio confinato e senza orizzonti.
I miei paesaggi, oltre al cielo, sono le abitazioni degli altri edifici del condominio.
Abitazioni spesso chiuse, perché chi come me, esce di casa la mattina presto e fa ritorno la sera.
Abitazioni spesso chiuse perché disabitate.
Vivere da solo, senza orizzonti e per di più tutto chiuso, è deprimente.
Ma poi accade che una di quelle finestre, da fin troppo tempo chiuse, viene riaperta.
Non potevo non accorgermene.
E’ stato come se un raggio di sole ti colpisse, svegliandoti da quel buio di chiusura da cui da tempo ti eri abituato.
E’ stato come qualcosa ritornasse alla vita, o meglio come se partecipassi a qualcosa di vivo.
Finalmente, uno spicchio di orizzonte si è aperto.
Non certo per curiosare ma, per sentirti meno solo in quell’ambiente solitario.
Conscio che quelle finestre, quando quella casa sarà abitata, si chiuderanno come tutte le altre.
Rimanendo fedeli e coerenti, al paesaggio condominiale.

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