Non l’avevo considerato, come cantava il Renato.
Certo mentalmente, con la fantasia, migliaia di volte.
Ma declinarlo nella realtà è tutt’altra cosa.
Sembra assurdo, una esagerazione.
Come comprare due coni, con gusti diversi e leccare a turno, prima uno e poi l’altro.
Ingestibile.
Non ti godi la bontà né dell’uno, né dell’altro.
Poi come tutte le nuove esperienze, le apprezzi e nei dai valore, quando ti trovi coinvolto, senza programmarlo.
E’ capitato oggi.
Ho supposto che avessi iniziato e concluso con la stessa, neanche ipotizzavo la presenza di una terza persona.
Invece, complice un attimo di pausa, l’altra mi ha preso in consegna con tempismo perfetto e l’ha sostituita.
Mi son trovato toccato da diverse mani.
Non ne ho percepito minimamente il distacco.
L’uscita di scena dell’una è stata prontamente compensata dall’altra.
L’unica cosa invariata ero io, l’oggetto del loro agire.
Successivamente si sono ancora scambiate, per portare a termine ciò che aveva, l’altra, iniziato.
Una esperienza fantastica.
Qualcuno dirà immorale, come l’avrei definita io prima di averla provata.
Ma non è così.
Entrambe hanno perseguito, l’obiettivo comune, il mio benessere.
Ognuna per la sua specialità.
Una ha rasato e l’altra ha lavato i capelli, per poi farmeli asciugare da chi me li ha rasati.
giovedì 23 maggio 2019
IL TRIANGOLO
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