mercoledì 5 febbraio 2020

LUDOPATIA IN AMORE

Si è scoperto di soffrire di una forma di ludopatia amorosa.
Ha così compreso come effettivamente si sente e si comporta chi è dipendente dai giochi d’azzardo.
In realtà il meccanismo è lo stesso, ed anche l’amore come le slot machine è un azzardo, soprattutto quando sopraggiunge una certa età, e la sua non è più giovane, anche se biologicamente pensa di sentirsi tale.
E’ iniziato nello stesso modo, facendo Jackpot al primo colpo.
Era convinto di essere stato baciato dalla fortuna, e quindi ha proseguito a giocare.
Credendo che più giocava e più sarebbe riuscito a rifare Jackpot.  
Ma non è stato così, e lui da dilettante ha proseguito anziché fermarsi.
Un vero giocatore si sarebbe arreso subito, avrebbe capito che non avrebbe più vinto nulla.
Ha continuato, ingannandosi e negandosi la verità, che la realtà, ogni qualvolta gli comunicava in tutti i modi.
Ma niente, ostinato e fiducioso è andato avanti.
Vedendo sempre più avvicinarsi l’abisso e sempre più allontanarsi la luce.
Quella luce che credeva di aver trovato al primo colpo, aprendogli nuovi orizzonti di vita.
Invece quella stessa luce, anziché illuminarlo e guidarlo, senza che se ne accorgesse, lo ha accecato.
O meglio lo ha reso cieco di fronte alle evidenze.
Il tutto sembrava proseguire senza freni.
Finché la slot machine, causa un cattivo funzionamento, gli ha recapitato un messaggio, che di solito tiene per se, senza mai rivelarlo, pena la fuga del giocatore.
La slot machine, involontariamente, gli ha riferito che non ne poteva più che gli rompesse i coglioni, per di più con quella faccia che si ritrovava.
E’ stato un trauma.
Oltre la beffa dello spreco di risorse nel gioco, anche il danno di vedersi trattato come un molestatore di slot machine.
Non ci ha capito più nulla.
Ha cercato di reagire.
Parlando financo con la macchina, dicendogli perché avesse permesso di fargli fare Jackpot e di continuare a farlo giocare, quantunque non fosse un giocatore gradito.
Ma niente, la slot machine si è rimangiata tutto, dicendo che quello non era per lui, era una opzione che scatta per un certo tipo di giocatori, ma lui non era tra quelli, è stato un guasto, doveva essere per un giocatore che non voleva giocasse più.
Ci ha provato a farglielo credere, ma ormai il messaggio era arrivato e assimilato, ed era difficile credergli.
Ha sbagliato lui, comunque, doveva avere la forza di fermarsi quando aveva capito che perdeva sempre e non illudersi di investire ancora, con la speranza di fare il colpo grosso.
Ma la ludopatia, anche in amore, è difficile, se non impossibile, eliminarla.
Comunque vada, si perdono risorse e tempo.
Lui ci ha perso anche il senno, però.
Capita, quando si è un pirla.

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