Fino a pochi giorni, mi lamentavo della mia vita.
Una vita vuota e piena di amarezze.
Ma poi mi sono dovuto ricredere.
Ho capito di essere un uomo fortunato.
Un uomo che avuto la fortuna di vivere momenti epocali della storia di questo paese.
Sin da bambino.
Da piccolo ho vissuto l’esperienza del colera a Napoli.
Ancora mi ricordo il clima gioioso alla Nato di Bagnoli, quando ci hanno vaccinato con la pistola.
Chi di voi ha avuto la fortuna di essere stato vaccinato con la pistola da un soldato americano ?
Ovviamente non ho fatto solo quella, per sicurezza ne ho fatte tante altre.
Da più grande ho vissuto l’esperienza del terremoto e del bradisismo.
Non me ne sono perso uno.
Lampadari che volavano.
Finestre che sembravano risucchiate da una forza extraterrestre.
Funicolari quasi deragliate.
Palazzi che si piegavano e poi ritornavano dritti, mentre eri seduto al tavolo, sembrando di essere in una giostra di Gardaland.
Mi ero dimenticato di tutti questi bei momenti che la vita mi ha regalato.
Nel frattempo sono cresciuto, cambiando diverse città, arrivando al Nord, per poi stabilirmi in un paese tranquillo ed accogliente della Bassa Padana, Codogno.
Un paese che neanche conoscevo, ma poi ne sono rimasto affascinato e innamorato.
Ma a Codogno non può capitare una epidemia di colera.
Codogno non è un paese a rischio sismico.
Se non ci fossero i bar ei bei viali ciclabili si rischierebbe di annoiarsi.
Ma per fortuna è arrivato lui, il nuovo cittadino.
Proveniente da chissà dove, ma ha preso la cittadinanza ad Honorem.
Coranavirus.
Grazie a lui sto sperimentando cosa è vivere da vero isolato, e non quello che credevo essere io dalla società.
Grazie a lui sto vivendo come in un set cinematografico o in una zona di guerra.
Grazie a lui sto capendo, e non solo io, l’importanza delle cose necessarie del vivere sociale, fare comunità.
Grazie a lui sto imparando a consumare in maniera diversa e responsabile e razionata.
Grazie a lui quello che prima era scontato, ora non lo è più.
Grazie a lui sto apprezzando il piacere d uscire di casa anche solo per fare quattro passi, immerso nel silenzio e nel vuoto spettrale.
Prima ci salutavamo a stento, ora invece accomunati dallo stesso destino, pur con cautela e mascherati in qualche modo, ci salutiamo e sorridiamo.
Tutti rancori si sono disciolti grazie a lui, facendo prevalere il vivere per sopravvivere.
Ora vivo e viviamo come in un reality, da cui però non si può essere eliminati.
I treni passano, ma li possiamo solo vedere, come i bambini piccoli accompagnati dal nonno in stazione.
Siamo liberi di girare dappertutto, ma non oltre il recinto, ma chi se ne frega.
Si sono un uomo fortunato.
Credo che pochi hanno avuto la fortuna di vivere una vita così.
Fatta eccezione per i nostri concittadini orientali di Wuhan, la Codogno della Cina.
Sembra che per riconoscenza, la Huawei installerà a Codogno il 5G più potente di Italia, facendo di Codogno la prima Smart City di Italia.
Non ho nulla da lamentarmi.
Sono un uomo fortunato.
Che è nato e cresciuto in un luogo stupendo e ora vive in un altro, stupendo ugualmente, che non manca di fargli vivere esperienze epocali come nel suo luogo natio.
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