In una serie tv che ho visto , in un incontro terapeutico, viene chiesto ai partecipanti di descrivere un giorno in cui sono stati felici.
Un esercizio di scrittura creativa, per ricercare un momento bello della vita che aiutasse a superare quello brutto che stavano vivendo.
Quella richiesta ha coinvolto anche me, e mi sono detto cosa avrei scritto per quell’esercizio.
Sono andato in difficoltà, non riuscivo a ricordare nulla.
Certo la nascita di mia figlia, ma purtroppo anche quella per emergenza non sono riuscito a partecipare.
Nulla mi ricordava un giorno felice.
Forse perché la felicità è qualcosa che va insegnato, esercitato, allenato a fare.
Forse non sono capace di essere felice perché non ho mai vissuto in un ambiente felice.
Ero vissuto come una minaccia apparsa nella vita felice degli altri.
Ma tolto questa parentesi psicologica, credo che il giorno felice sia sempre quello che dovremo affrontare, ogni nuovo giorno.
Se riusciamo a cogliere un gesto gentile, ad apprezzare un incontro, a comprendere il comportamento degli altri, ad essere utili al prossimo, ogni giorno sarà un giorno felice.
Anche se a dire la verità, ho una paura fottuta che arrivi domani.
Nessun commento:
Posta un commento