Oggi alla radio sentivo una intervista in cui una azienda produttrice di legumi, ha studiato e poi messo in pratica il riciclaggio degli scarti della loro produzione.
Sono riusciti ad ottenere la carta.
Per tutti gli usi, particolarmente per i giornali.
Questo permetterebbe col tempo a gli alberi di fare gli alberi e, non essere sacrificati per ottenerne carta.
Il riciclaggio bisognerebbe applicarlo a 360 gradi.
Anche con le persone.
Persone che non sono più ritenute utili per quel che facevano ma tanto possono dare per le potenzialità che hanno e che non si conoscono.
Si permetterebbe loro dì sentirsi utili in egual misura e andrebbero a coprire esigenze scoperte da ricoprire.
In questo periodo anch'io vivo uno stato di scarto, dovuto al mio essere e al tempo che avanza.
Sono uno scarto lavorativamente parlando.
Sono uno scarto nei rapporti sentimentali.
Sono diventato uno scarto per mia figlia.
Mi sento uno scarto anche negli interessi che sto praticando.
Ma la radio, con questa intervista , mi ha illuminato.
Mi ha donato nuove speranze.
Sto valutando di abbandonare tutto, ripartire da zero.
Mi darò al giornalismo, alla carta stampata.
Chissà quanta carta si otterrebbe da me.
L'importante è che chi mi riciclerà non dichiari l'origine di quella carta, dichiarando genericamente la provenienza.
In effetti chi comprerebbe un giornale con la carta ottenuta da me ?
Ma vaffanculo va
RispondiEliminaQuando ce vo' ce vo'
Ma vaffanculo va
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