Ieri sera avevo programmato di uscire.
Niente di che.
Bere un caffè.
Ma il bar che frequento è chiuso per ferie.
Per non uscire inutilmente mi sono informato con chi poteva sapere , ricevendo, con gratitudine, le alternative di bar aperti per offrire lo stesso servizio.
Ma come da tempo accade, il tempo passa e si fa tardi .
La voglia di uscire per andare in luogo a te estraneo inizia a farti pensare.
Procedo a piccoli passi .
Ho da gettare la spazzatura.
Mi vesto e esco, non sapendo se mi limiterò a questo o proseguendo in bici nel freddo umido della tarda serata.
Decido di tornare indietro.
Non me la sento.
Non ho voglia di percepire sguardi di indifferenza o di scherno.
Mi faccio io il caffè in casa e proseguo a vedermi il film lasciato in sospeso su Netflix.
Una doppia delusione.
Caffè orrendo e film che non conferma le buone intenzioni della prima parte vista.
Alla fine ha vinto lui.
Il peso delle controindicazioni .
Un modo moderno e fuorviante di definire la depressione con terminologia diversa.
Il risveglio di stamane me lo ha urlato nelle orecchie.
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