venerdì 9 marzo 2018

LA SARTA SHIATSUKA

Vivo in luogo in cui mi risulta difficile praticare shiatsu.
Vuoi perché forse non suscito fiducia o affidamento.
Vuoi perché vivo in un luogo in cui la fanno da padrone gli osteopati o i fisioterapisti.
Per cui mi risulta difficile proporre shiatsu a chi si affida a loro.
Mi risulta difficile spiegargli la differenza.
Rischio di dire castronerie.
Ma oggi senza volerlo, la spiegazione mi è stata donata.
Senza che la cercassi.
Proprio come quelle risposte che cerchi da tempo e di improvviso te le trovi a tua disposizione.
La spiegazione me l'ha fornita la mia sarta.
Ovviamente non dicendomela ma facendomela apprendere tramite il suo agire.
Sono andato da lei perché mi si era scucito il laccio di cotone, del grembiule da cucina , da mettere al collo.
Un grembiule che credo avrò pagato tre o cinque euro.
Pensavo che la cucitura durasse pochi secondi.
Il tempo di rimediare.
Invece lei tardava a ritornare.
Dietro la tenda del suo laboratorio sentivo che lavorava ma non capivo il perché di tutto quel tempo.
Ho atteso un po' e poi è uscita.
Il grembiule era rinato.
Non si era limitata semplicemente a cucirlo.
Lo ha rinforzato , tonificandolo pro futuro.
Le ha dedicato la stessa attenzione di un capo di moda.
Senza discriminazione, si è presa a cuore il mio grembiule, dedicandogli il tempo occorrente per riportarlo a nuova vita.
Sono rimasto affascinato.
Analogamente ad una shiatsuka ha dedicato tutta se stessa per fare al meglio il lavoro.
Dedicandoci più tempo, ma rendendo risolutiva per tanto tempo la cucitura fatta.
Poteva limitarsi a fare una semplice cucitura e rimediare al necessario.
Ma lei è una sarta shiatsuka non una sarta osteopata.

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