sabato 3 marzo 2018

VESCICOLA BILIARE

Fino ad un paio d’anni fa neanche sapevo che esistesse. Eppure sono laureato in fiction mediche televisive. Ma nessuna di queste ne ha mai parlato con questo termine. L’hanno sempre denominata cistifellea. L’unica cosa che sapeva nel mio corso di studi di spettatore di Fiction, è che a volte la cistifellea quando da problemi può ingannare i medici, perché il suo dolore non lo esprime lei ma lo fa esprimere al cuore. Pertanto i medici poco propensi ad indagare , credono che il malore sia un principio di infarto o segno di un cuore che non va. Invece al settimo anno di fiction, in un episodio , un medico indagatore che, conosceva i disfunzionamenti della cistifellea, riuscì a curare un suo collega che, tutti credevano prossimo a problemi di cuore. Invece l’ammalato aveva solo esagerato nel mangiare, compromettendo la cistifellea che era già al limite. Per cui anziché operato inutilmente al cuore , fu correttamente operato di cistifellea e guarì. La mia conoscenza si fermava qui. Poi quattro anni fa ho scoperto ben altro. Ho scoperto che aveva un altro nome, vescicola biliare. Ho imparato la sua funzione all’interno dell’organismo, quella di distribuzione. Ho imparato che nella teoria dei 5 elementi fa parte dell’elemento Legno. Un elemento che a secondo del modo di comprendere l’uomo, può essere all’origine o alla fine di un ciclo infinito perpetuo. Da punto di vista energetico rappresenta l’inizio , la fase di crescita , la prima fanciullezza, l’andare incontro alla vita che si è pronti a vivere. Dal punto di vista del ciclo del bisogno siamo alla fine , in quanto rappresenta l’ultimo stato di consapevolezza dell’essere umano , quando ha percorso tutto il ciclo del bisogno , dall’identificazione, alla scelta , alla conversione, all’aprirsi al mondo e agli altri fino a raccogliere risorse da tutte queste esperienze per poi ridistribuirle , sia all’interno dell’organismo, sia a noi stessi come tesoro di esperienze di vita. La vescicola biliare è inoltre identificata con la capacità di scelta di un individuo. Identificazione che si presta perfettamente anche nel percorso del pertinente meridiano energetico. Ma finiamola qui, io non sono un insegnante ma uno che volge in verbo ciò che vive o che è partorito da una idea. Pertanto più che parlare in modo scolastico di vescicola biliare che, non mi compete e non ne ho competenza, voglio parlarvi di cosa succede quando la vescicola biliare va in tilt, energeticamente parlando. Ovviamente a modo mio. Di seguito quanto messo in prosa, da una mia esperienza di vita vissuta e consapevole Buona lettura . “Oggi mi sento completamente accerchiato. Una situazione che mi porta in uno stato mentale di blocco. Incapacità di agire e prendere decisioni. Da quelle più quotidiane a quelle occasionali. Tutto per colpa di una neve, che cadendo giù paralizza ogni mia azione. Impedendomi di vivere il vivere. Rimanendo senza un vissuto nuovo, senza nuove esperienze. Oggi avevo in programma qualcosa di diverso e bello. Ma la mia testa ha fatto spazio più agli inconvenienti possibili che ai vantaggi. Come se la mia vista di colpo si fosse annebbiata e non riuscisse più a decodificare nulla. La conseguenza di tutto ciò è che ogni scelta che poi fai ti sembra quella sbagliata. Oggi sembra andare così. Anche scegliere il tavolo al bar a cui sedersi , sembra qualcosa di necessità vitale e non riesci a scegliere. Ho scelto ma si è rivelato un errore, circondato da persone con un ego esagerato di esprimersi e sentirsi notati. Cambio bar. Scelgo il posto , mi sembra ideale. Ma non mi accorgo della presenza di un bambino i cui genitori lasciano disturbare abbandonandolo con uno smartphone pieno di video giochi urticanti per gli altri . Fortunatamente vanno via subito, ma come ad un passaggio di testimone, arriva una nuova bambina, piena di vivacità. Peggio di prima. Non resta che arrendermi. Accettare di essere accerchiato. Dagli altri. Ma soprattutto da me stesso.”

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