lunedì 2 aprile 2018

LA DECRESCITA

Sono arrivato all'età di 51 anni.
Mi sembra di averne vissuto la metà o non averne vissuto per metà.
Questioni di punti di vista.
Mi immaginavo diverso a questa età e mi immaginavo che fosse un momento lontano.
Invece anno dopo anno, ci siamo arrivati.
Increduli, ma alla meta.
Ho una figlia, un matrimonio alle spalle.
Fatto tante cose che mai avrei immaginato facessi in vita mia.
Neanche se me lo avessero detto e anticipato.
Non ci avrei creduto.
Invece fatto tutto.
Incredulo, tuttora.
Ma il momento più di tutti che mi ha fatto realizzare l'età a cui sono arrivato, non sono stati i ricordi passati o le tante cose fatte.
È stato un modulo di gradimento all'uscita di una mostra pittorica vista ieri.
Tra le informazioni richieste, occorreva barrare la casella del periodo età di riferimento.
20-30, 30-40,40-50, 50-60, 60-oltre.
Ho fatto fatica a mettere la croce.
La mano come gli occhi erano basiti.
Di un colpo mi è passata davanti tutta la mia vita fino a capire dove ero giunto.
Ma alla fine si son dovuti arrendere e ammettere la verità, sia la mano che gli occhi.
L'inizio della decrescita.
E siccome è l'inizio, non facciamo l'errore degli anni precedenti, in cui rimandavi sapendo di avere una vita  davanti.
Se non mi sbrigo ad apprezzare ciò che la vita offre quotidianamente, alla prossima volta, dopo la prossima mostra, sarò a mettere la croce su 60-oltre.
Damoce na mossa, guagliò.

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