lunedì 9 aprile 2018

QUI E ORA, MA CHE, QUI E ALLORA

Il popolo Giapponese ha tra le tante caratteristiche quella di non dare più importanza al passato, in quanto non c'è più , quanto meno credito ad un futuro che , ancora deve arrivare.
In Giappone vige il QUI e ORA.
Ogni azione commessa in passato, onorevole o disonorevole che fosse, non va giudicata nel presente ma contestualizzata in quel passato che ormai non c’è più.
Lo stesso principio è adottato nel vivere quotidiano del Giapponese.
Noi invece che non siamo in Giappone , quanto meno Giapponesi , adottiamo un approccio alla vita diverso.
Non il QUI e ORA, ma il QUI e quello che mi conviene.
Non riusciamo come i Giapponesi ad adottare un modo di approcciare la vita e seguirlo sempre in ogni azione della nostra vita.
Noi approcciamo alla vita sempre nel modo in cui ci torna utile.
Quello che ci permette di dare giustificazioni alle nostre azioni senza sentirci responsabili.
Quello che ci fa scavare fino a trovare quello che non ci convince.
Soprattutto nell’approcciarsi con le persone, inizialmente ci facciamo guidare dall’istinto, ma poi ricorriamo all’analisi.
Il cercare nel passato.
Come chi cerca nella pattumiera per sapere cosa e come mangi, perché il tuo aspetto non basta a garantire chi sei.
E chi cerca nella pattumiera , prima o poi qualcosa che vuole trovare lo trova.
In realtà questo comportamento che potrebbe essere prudente e cautelativo, è più un comportamento di non scelta.
Chi fa così è perché ha paura di scegliere e , allora, anziché farsi coinvolgere , va in cerca dell’alibi che lo autorizza a non coinvolgersi.
Capita soprattutto negli approcci amorosi e per mia esperienza, con persone di età matura.
Persone forse abituate ad un quotidiano a cui non vogliono rinunciare, rintanandosi in un passato che credono presente e che non darà di certo futuro.
Non sta a me certo giudicarli, ognuno è come è e , come sceglie di essere.
Ma una cosa l’ho imparata.
Poco importa chi tu ora sia, cosa faccia , che beneficio puoi dare.
Conta quello che sei stato o che credono che tu sia stato, in passato.
Conta più un resoconto di chi ti ha in precedenza frequentato che quello che tu porti in dote tua.
Siamo vittime di quelle che siamo stati.
Sia che abbiamo fatto o non fatto , quello che ci addebitano.
Contano le parole, il raccontato.
A differenza del Giappone più che QUI e ORA , conta il QUI e ALLORA.

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