sabato 15 giugno 2019

DIREZIONE NUOVO

Oggi ho rispolverato una caratteristica di me che da tempo avevo riposto chissà dove. Una caratteristica nata e cresciuta in un periodo di vita in cui la mia vita si è trovata emigrata verso il nuovo, per cui era carica di curiosità e di perdersi tra cose sconosciute , per imparare ad imparare. Oggi tenuto conto dell’immutabilità del mio quotidiano, ho deciso di dare una svolta, una nuova direzione, una direzione verso il nuovo. Considerato di trovarmi a giocare nel quotidiano con sempre le stesse carte in mano, ho provato a mischiarle, cercando di ritrovarmi tra le mani qualcosa di nuovo. E così è stato. Ovviamente non mi sono allontanato dalle mie ritualità che come scrive uno scrittore sudafricano, aiutano a sopravvivere. Nel fare questo mi sono aiutato da una frase che mi ha detto una volta una mia amica emigrante come me, lei però da più lontano e con più difficoltà, dall’Africa. Un giorno incontrandomi in centro nel paese in cui abitiamo, mi chiese cosa ci facessi lì, ed io le risposi che stavo per andare a prendere il caffè. Lei stupita mi disse, ma perché non lo prendi vicino casa tua, perché vieni fin qui. In quel momento quelle parole mi suscitarono tenerezza credendo che fossero dovute al suo modo di concepire la vita e di affrontarla, e di non dare importanza tra il centro e la periferia. Le sorrisi, ma oggi di quelle parole ne ho fatto tesoro. Ne ho capito l’essenza e la profondità di significato. Sono uscito di casa per andare a prendere il caffè ma anziché direzionarmi verso il centro, ho seguito il suo consiglio. Sono andato in un bar vicino casa che non so perché non ho mai considerato. Oggi ho voluto provare, rischiando anche l’esito negativo di quella scelta, considerata l’importanza a cui do io al caffè. E invece no, mi è andata bene. Il caffè mi è stato fatto come ho richiesto, stupendosi della richiesta, ed era anche di mio gradimento. Ma la cosa più affascinante dell’esperienza è stata vivere il locale. Oltrepassare quella linea di confine che era l’ingresso e che credevo chissà cosa poco aveva da offrire. Tutt’altro, era un luogo accogliente, fresco, tranquillo e pieno di cose da leggere, per nulla banali. A volte noi cerchiamo sempre lontano da noi quello di cui andiamo cercando ed abbiamo bisogno. Per poi scoprire che quel posto, quel luogo, quella cosa, quella persona è proprio a pochi metri da noi. Noi che per diffidenza o pregiudizio ne rifuggiamo. Alla stregua di quando cerchiamo negli altri qualcosa che solo noi stessi possiamo darci e donarci. Grazie a questo spirito avventuriero ho avuto il piacere di scoprire una nuova alternativa baristica. A pochi passi da casa. Un nuovo luogo a cui insegnare ad esercitare la sopportazione della mia persona.

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