È da tempo che non avevo più sue notizie.
Si era allontanato, lo avevano offeso, ferito nella cosa a lui più cara, la sua bontà d’animo.
Poi causa le limitazioni del Covid19, impossibile ancor più.
Ma nei giorni scorsi pensavo proprio a lui.
Lui di una età di quelle più a rischio, statisticamente.
Volevo chiedere di lui, ma poi per un motivo o la dimenticanza che in questo periodo non supporta il mio cervello, non l’ho fatto.
Stamattina casualmente ho avuto sue notizie.
È morto.
Il Covid19 è venuto a prendere anche lui.
Lui da vero uomo non si è tirato indietro.
Come sempre fatto, in tutte le occasioni della sua vita, lo ha affrontato faccia a faccia.
Non gli ha dato la soddisfazione, ha scelto lui come doveva andare.
È morto da Signore, preferendo che le cure a lui assegnate, venissero fornite a chi era più giovani di lui.
Già perché lui sapeva benissimo, sulla sua pelle, cosa volesse significare sopravvivere a chi è più giovane di te, soprattutto se quel giovane è tuo figlio.
Spero con tutto il cuore, che se un aldilà esista, possa finalmente rivedere e riabbracciare il suo amato figlio.
Ciao Giampiero, mi mancherai.
Hai dato un grande insegnamento, Signori non solo si nasce, ma Signori si muore.
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