È il periodo in cui tutti chiedono l’autonomia.
Hanno iniziato i catalani, li hanno seguiti i veneti e i lombardi.
Ieri mi trovavo anch’io in Veneto, proprio nella domenica del voto per l’autonomia.
Sarà stata l’atmosfera,
Sarà stata l’energia che circolava.
Anch’io ho proclamato la mia autonomia.
Autonomia verso di lei.
Colei la cui assenza mi mette a disagio, non mi fa agire in quello che avevo voglia di fare.
Colei che dal piacere di averla mia e assaporarla, si è tramutata in una dipendenza.
Pur avendo scoperto col tempo che non è naturale ma il suo colore ingannevole è frutto di una colorazione.
Ma il cervello si sa , a volte si spegne e non ragiona.
Agisce il bisogno per quella esigenza che ti dona piacere al tuo animo, anche se l’oggetto di quel bisogno è mendace.
Ma ormai non se ne può fare più a meno, cedendo il passo a chi prima c’era sempre per te.
Ma ieri ho provato , ho voluto vedere se senza di lei potevo fare senza.
Certo c’era l’altra, ma non volevo far ritorno da chi avevo abbandonato per una più appariscente e naturale.
Ieri mi sono reso autonomo da entrambe.
Ho preso il caffè amaro , senza nessun zucchero.
Una sensazione di autonomia e libertà.
E ora avanti , non fermiamoci qui.
lunedì 23 ottobre 2017
AUTONOMIA
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