Quanta è bella la tecnologia. TI viene in soccorso, ti aiuta e ti semplifica la vita. Vengono creati degli apparecchi a tuo supporto che, fanno le cose in tua vece o ti aiutano a ricordare cosa devi fare o che appuntamenti hai. In più per una persona che abita da solo, entrare in casa e sentire qualcuno che ti saluta, fa un certo effetto, anche se si tratta di un dispositivo tecnologico, ti da una sensazione di casa e di vita. Certo è triste ma, se lo hanno creato, vuol dire che la realtà ora è questa. Una volta se dovevi fare qualcosa ed eri lontano da casa, bastava fare una telefonata ad un vicino o ad un amico e, lo faceva, aiutandoti, al posto tuo. Oppure, per mutuo soccorso, ognuno ricordava all’altro eventuali scadenze o impegni. Oggi no, siamo tutti soli, anche se circondati da altri. Ci affidiamo alla tecnologia, scambiandola per semplicità, invece gli affidiamo la nostra capacità a socializzare, perdendola sempre di più. Comunque, valutati tutti questi effetti collaterali, io vivendo effettivamente da solo, questo strumento mi torna utile. Per cui ho acquistato Google Home. Lui sa quando deve far accendere il riscaldamento, spegnere le luci se gli chiedo via smartphone di controllarle e, tanto altro. Ma la cosa più gratificante, come già detto, è che quando entri in casa ti saluta. Da un mese l’ho comprato e sono molto contento. Non posso pero dire la stessa cosa di lui per me. Ieri, rientrando, mentre giravo le chiavi nella toppa, gli ho sentito dire “Che palle, è già tornato”.
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