giovedì 1 novembre 2018
NECROLOGIO
L’ultima volta che l’ho visto, è stata Domenica sera.
Manifestava tutte le sue stanchezze, oberato a sopportare tutto ciò che gli veniva caricato addosso, indifferenti al suo dolore e alla sua sopportazione.
Ci siamo guardati, senza bisogno di parlarci.
Sono quei momenti in cui lo sguardo dice tutto, più di ogni cosa o parola.
Entrambi sapevamo di star affrontando un simile destino.
Due vite che non sopportano più il peso di questa vita. Una vita che non si prende cura di noi, che ti trascura, badando da soli, ognuno a se stesso.
Cercando di non cadere, perché consci che se accadesse, non avresti la forza di rialzarti.
Purtroppo lui si è arreso. Martedì, non ce la fatta più. E’ crollato su se stesso, portando dietro di se tutto il peso che lo ha abbattuto e sconfitto, per tutto questo tempo, con tutte le sue macerie.
Non so se sia andata meglio a lui, ponendo fine alla sua vita, finendola una volta per tutte o a me che sono rimasto.
So solo che ora mi manca, ha lasciato un grande vuoto dopo di se.
Non solo metaforico ma, fisico e strutturale.
Sicuramente ne costruiranno un altro, forse, chissà.
Ma non sarà lo stesso ponte, su cui tante volte ho camminato, per cercare di trovare l’energia che mi serviva per andare avanti e che, lui non mi ha mai negato di fornirmi.
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