martedì 31 gennaio 2017

DEFORMAZIONE PROFESSIONALE

Ieri di ritorno dal Canada, in aereo ho viaggiato con una donna con cui si è creata immediatamente una bella sintonia.
Questo ci ha permesso di cancellare l’ansia della durata del viaggio e di conoscerci.
Una donna molto simpatica e attraente.
Non solo esteticamente ma come personalità.
Parlando abbiamo scoperto di abitare nello stesso posto, ma non abbiamo mai avuto occasioni di incontrarci in precedenza.
Strana la vita, per conoscere una persona che abita a centinaia di metri da casa tua , devi andare in Canada.
Come me era in viaggio di piacere e già il giorno dopo rientrava al lavoro.
Lavora all’ufficio prenotazione prestazioni mediche nell’ospedale pubblico del nostro paese.
Atterrati ci siamo scambiati il numero di telefono e la mail per restare in contatto.
Mi sono detto che forse l’occasione andava colta subito, non permettere al tempo di cancellare il ricordo e il piacere del bel viaggio fatto insieme.
Per cui ieri sera le ho scritto un messaggio per invitarla a bere qualcosa  Venerdì sera in un bar in centro.
Stamane mi ha risposto, mi dice che è impegnatissima , forse tra un paio di mesi , a Maggio, potrebbe aprirsi uno spiraglio.
Eventualmente mi contatterà lei.
Cavolo mi sono detto, l’ho invitata a bere qualcosa, mica le ho chiesto di fare una TAC.
Poi ricordando il lavoro che svolge ho capito, quando si dice deformazione professionale. 

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