sabato 23 dicembre 2017
RECESSIONE
Sono un uomo coniugalmente separato.
Quando varchi la porta di casa per uscire , tutto cambia.
Bene o male non importa.
Cambia e nulla potrà ritornare come prima.
Sono cose che se non le vivi , ti sembrano scene da film, in realtà diventano scene di vita reale.
La prima cosa che cambia nella vita di un uomo separato, nelle mie condizioni, è una attenzione al profilo economico.
Quello che potevi fare prima ora non puoi più farlo.
Devi porre attenzione, giudizio, fare scelte.
Un esercizio che da una parte ti fa crescere ma dall’altra porta a delle rinunce.
Non è un lamento è una descrizione.
Questo Natale però , volevo fare una eccezione.
Trascorrendolo con mia figlia , limitatamente per quel giorno, per scelta sua e di altri, anziché stare a casa a cucinare , decido di andare al ristorante.
Mi rivolgo al mio ristoratore di fiducia, dove da anni vado quando posso e dove mando con piacere nuovi clienti, sapendo come lavora.
Credevo fosse solo un problema di menù di cui accordarsi , non mangiando più, io, come prima.
Invece mi trovo sbattuta la porta in faccia.
Ristorante al completo, incapace di creare un posto per un tavolo di sole due persone.
Ci rimango male e mi rivolgo ad altri.
La risposta è sempre la stessa , al completo.
Il bello è che te lo dicono non con gentilezza ma , quasi come se dessi fastidio.
A questo punto mi chiedo, ma la gente che si lamenta che non ha soldi, non arriva a fine mese, vanno tutti al ristorante ?
La recessione di cui si parla , dov’è ?
Mentre penso a questo sono seduto al tavolo del bar , bevendo il caffè e leggendo il giornale.
Un articolo parla di Bruce Springsteen , il quale non fa più concerti in giro ma in teatro, vicini casa sua, a Broadway.
Il bello è che il costo per assistere ad uno dei suoi concerti va da 800 a 3000 $.
Con un guadagno settimanale di un milione e mezzo di dollari.
L’ho trovato una cosa indecente, vergognosa, uno schiaffo alla miseria, un calcio in faccia a chi riesce a stento a sopravvivere.
Eppure c’è gente che ci va.
E non sono tutti miliardari.
Quindi mi chiedo dov’è la recessione ?
Qui l’unica cosa che di sicuro è in recessione , sembra essere solo la mia vita.
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