Oggi per fortuna anziché seguire ciò che volevo fare, ho seguito il mio istinto.
Per la prima volta, ho affidato la mia vita a qualcun altro.
Così facendo ho trascorso un piacevole momento, scoprendo, meravigliandomi, ciò che non cercavo.
E’ proprio quello il bello della scoperta, scoprire ciò che non cercavi mentre cercavi tutt’altro o evitavi tutt’altro.
Ho scoperto di una donna che è una donna, mentre io credevo, tradito dal suo giovanile aspetto, fosse ancora una fanciulla.
Ho scoperto che i miei sentimenti da emigrato sono gli stessi di chi come me, ha dovuto lasciare la sua terra per cercare una vita migliore o più degna.
Una vita migliore ma con delle nubi, delle oscurità, un prezzo che in ogni scelta che si fa si deve sempre pagare.
Ho scoperto la similitudine dei comportamenti tra il mio posto natio e quello della fanciulla donna.
E’ stato come specchiarsi in qualcosa che non riuscivi più a riconoscerti, come ritrovare in un altro le tue stesse radici.
Non so definirla come sensazione, è come ripescare un ricordo e riportelo dinanzi ai tuoi occhi per riviverlo.
Bellissimo ma impossibile da descrivere.
Tutto questo grazie ad aver seguito il mio istinto nel scegliere dove andare a bere un buon caffè durante la pausa pranzo.
giovedì 13 settembre 2018
ISTINTO
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