giovedì 27 settembre 2018

TEPORE

In questa estate soffocante rifuggivo da te.
Ma vuoi per cercare alternative, vuoi perché ci ero obbligato, ho dovuto frequentarti.
Il solo pensiero mi angosciava.
Ma la certezza che dopo di te ci fosse altro, mi dava la forza per affrontarti.
Ieri è capitata la stessa cosa, ma la stranezza è che ti ho cercata io.
Sapevo che in questa giornata di primo freddo autunnale, potevi donarmi il tepore che necessitavo e, così è stato.
Allora ho capito che, nessuno è fastidioso o piacevole.
Si diventa tali nel momento in cui ci si incontra.
Occorre imparare a incontrarti nel momento giusto oppure incontrandoti in quello sbagliato, sapere che in un altro momento sarai diversa.
Donandomi ciò che mi occorre, il tepore e la piacevolezza.
Se applicassi questo criterio applicato alla strada che ho voluto camminare ieri, anche alle persone, vivrei e vivremmo tutti meglio.
Consci che ognuno nel momento giusto è in grado di dare tepore e piacevolezza.
Basta saper attendere e cogliere il frutto.
Non avere fretta e sopportare.
Come fa la natura.
Come non siamo più abituati a fare, per dimenticanza e per la troppa fretta nel volere le cose, pur sapendo che è il tempo sbagliato per volerle.

Nessun commento:

Posta un commento