Hanno creato i film interattivi.
Quelli in cui, ti fanno credere che, tu scegli l’andamento della trama.
Quando in realtà è solo un gioco di combinazioni, predefinite, a numero finito.
Sinceramente, da cultore e amante del cinema, la cosa non mi appassiona tanto, preferisco i film classici.
Quelli che ti entusiasmano oppure ti deludono, come le donne, o come gli uomini se scrivesse questo una donna.
Però a ben pensarci questa interattività potrebbe essere utile usarla nel quotidiano.
Quotidiano in cui la fa da padrone l’indecisione.
Quanti di noi, si angosciano nel decidere cosa fare o, addirittura per la troppa indecisione non essere più capaci di decidere, per paura, conseguenza poi di bloccarsi del tutto e non fare nulla.
Quel nulla che non ti porta niente ma, almeno non ti espone al fallimento.
Questa interattività, applicata nel sociale, potrebbe essere terapeutica.
Potremmo chiedere agli altri quale decisione prendere, per poi farla nostra.
Se andare al cinema oppure a fare una passeggiata oppure andare al bar.
Se chiedere ad una donna di uscire con te, chiedere a quale donna chiedere di uscire.
Se cucinare questo o quello e così via.
Un po' come avviene su Facebook con la funzionalità sondaggi, per scegliere quale post pubblicare.
Così facendo ci scaricheremo dell’onere della responsabilità e del fallimento.
Che bello sarebbe.
Poter dire, la mia vita va di merda, non per colpa mia, ma perché sto seguendo ciò che gli altri hanno scelto per me.
Si vivrebbe meglio, senza angosce, senza fallimenti propri.
La vittoria dell’immaturità.
venerdì 4 gennaio 2019
INTERATTIVITA'
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