venerdì 4 gennaio 2019

TOPAZIO

Eppure di belle ragazze lì ce ne sono tante.
C’è l’imbarazzo della scelta dove volgere lo sguardo.
Ma lei ha subito preso la scena, come un primo piano di un film.
Una bellezza che sa di essere tale e forse per questo sembra voler apparire riservata.
Da subito mi ha colpito il suo sguardo, che sembra triste, malinconico ma bello.
Pochi giorni dopo mi capita che si presenta al tavolo per chiedermi cosa volessi prendere.
E li mi accorgo di aver preso una cantonata.
Mi accorgo che ha due occhi stupendi.
Occhi verdi, di un verde topazio.
Mi sembra di essere in un sogno.
Sembra una venusiana, una donna di un altro pianeta.
Rimango incantato, mentre lei è in attesa della mia risposta.
Gli avrei voluto dire “nulla grazie, mi bastano i tuoi occhi”.
Ma purtroppo io queste cose le so scrivere ma non le so pronunciare.
Per cui mi limito timidamente a chiederle un caffè.
Rimanendo ancora dentro l’incanto dei suoi occhi.
Passano giorni e la scena si ripresenta.
Questa volta prendo coraggio e le parlo.
Le dico che ha degli occhi bellissimi, stupendi, ma le chiedo come mai sono visibili solo quando si avvicina.
Mi risponde immediatamente, senza aver vissuto nessun imbarazzo e, mi dice “È per riconoscere meglio le facce da Pirla, per inquadrarle meglio”.
Rimango ammutolito, non so che dire.
Ma dovete riconoscere che a modo mio l’ho colpita, non le sono passato inosservato.

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