giovedì 31 gennaio 2019

LA CONSEGNA

Da giorni la portavo con me ma non sono mai riuscito a consegnargliela.
Vuoi per mancanza di coraggio, per paura di essere ridicolo, vuoi perché non mi sembrava mai l’occasione giusta.
Stasera però la vita si è stufata di tutto questo mio tentennare e ci ha pensato lei.
Ha creato la situazione ideale.
Soli io e lei, senza nessuno intorno.
Sembrava che tutti, sapendolo, si fossero messi da parte, per rendere possibile il tutto e non disturbare.
Ma non ce l’ho fatta.
Non ero a mio agio.
Avevo paura di sbagliare.
Mi sembrava troppo plateale, cosa che non volevo accadesse.
Mi sono seduto e ho atteso, sperando che la vita , capendo, mi desse un’altra opportunità, più intima, lontana da sguardi estranei.
Così è stato.
A quel punto non avevo più scuse e ho dovuto agire.
Consegnandole quello che avevo da darle.
Lei, contenta del gesto, ha ringraziato, donandomi la luminosità dei suoi occhi.
Non so se leggendo lo sia ancora stata, ma ormai è andata.
Non so se per l’età che ho, fare queste cose è segno di essere ridicolo oppure è bello avere ancora questi slanci amorosi che, difatti non hanno mai un’età ne una scadenza per poterli fare.
Dopo un po’ me ne sono uscito.
Non so come sarà quando la rincontrerò.
Imbarazzo, contentezza, chissà.
Di sicuro da stasera nulla sarà come prima.
Conseguenze di una consegna di parole d’amore.

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