Oggi ho osato.
Mi sono dato coraggio, non mi sono fatto bloccare dalla sua presenza.
L’ho sfidata.
Non potevo per colpa sua mancare all’appuntamento di oggi.
Mi sono organizzato in funzione della sua venuta.
Non mi sono fatto cogliere impreparato.
Pur potendomi svegliare più tardi, ho preferito alzarmi comunque prima, per assaggiare la sua presenza dove abito.
Iniziare a prenderci contatto, a confrontarmi con essa.
Ho camminato per le strade del paese, con cautela, valutando ogni passo.
Preso il caffè sono ritornato e mi sono messo in viaggio verso Milano, dove sapevo che mi aspettava, ma con una presenza ben più voluminosa.
Ma il coraggio mi ha dato la carica.
Per tutto il viaggio ho immaginato come affrontarla fieramente.
Senza farmi prendere dal panico.
Non farmi impedire da essa.
Arrivato a Milano, c’era una sensazione strana, di assenza.
Eppure c’erano tutti, la giornalaia, i filobus, il bar panificio aperto.
Mancava solo lei.
La neve.
Avvisare no?
Per tutta la settimana mi ha angosciato minacciandomi il suo arrivo e poi non è arrivata.
Che stronza.
Mi ha solo preso per il culo.
Prendendosi gioco di me e della mia ossessione per lei.
venerdì 1 febbraio 2019
TO DARE
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