giovedì 24 gennaio 2019

ONESTA'

Il solo pensiero di lei mi angoscia.
Non la sopporto.
Siamo troppo diversi.
Non riesco ad apprezzarla, ne vedo solo i lati negativi.
La poco frequentazione in tutto questo tempo, non ci ha aiutato a conoscerci meglio.
Eppure tanti a differenza di me, la amano, sono felici di vederla arrivare.
Anche se a volte è un po' troppo invadente e supera i limiti della sua presenza, fino a diventare un peso anche per chi la accoglie con benevolenza.
Ieri dopo tempo che non la vedevo, si è rifatta viva.
Come una minaccia che, pur discolpandosi, non può cambiare strada per il solo farmi piacere.
L’ho guardata con occhi pieni di rabbia ma, allo stesso tempo consapevole che anche lei fosse dispiaciuta del mal animo che genera la sua presenza.
Me ne sono così tornato a casa, mestamente ma un po’ più sollevato, anche se mi sa, a malincuore, che la rivedrò nei paraggi.
Ma stamattina, in tutta onestà, devo ammettere che, pur se non gradita, la sua presenza di ieri sera, ha portato i suoi benefici.
Ho apprezzato, nel limite della sua presenza, il suo lato positivo che diversamente la mia rabbia mi cela.
L’aria era diversa, pungente, pulita e purificata.
Anche ieri sera, pedalando per tornare a casa, assaporarla con la lingua, ti dava nutrimento.
Il bello della neve, se però si presenta così.
Almeno per me.

Nessun commento:

Posta un commento