Oggi ho messo in pratica quanto assimilato dal libro letto.
Non che non lo facessi prima, ma grazie al libro ho potuto constatare la forte potenza positiva.
Si tratta di un gesto, di un semplice gesto, di quelli che si faticano a fare e a ricevere.
Salutare.
Mentre mi incamminavo dopo aver parcheggiato, vedo arrivare, di sfuggita, un auto, una enorme auto.
Da questa enorme auto, la conducente rallenta per salutarmi.
Credevo avesse sbagliato, invece no, non l'avevo riconosciuta.
Era una donna, che conosco e che non manca mai di salutarmi.
Non so perché lo faccia.
Se perché ha questa bella abitudine a rapportarsi positivamente con il prossimo.
Se perché conoscendomi, si sente in dovere di farlo.
Se gli interesso.
Se gli faccio simpatia.
Non lo so, e poco importa saperlo.
La vita lo comunicherà se vorrà.
So che ha dedicato un attimo del suo tempo per donarlo a me.
Ho accolto quel saluto.
L'ho fatto mio, l'ho reso mio nutrimento.
Gli ho dato il valore che merita, come ogni dono, inatteso, che la vita ti offre.
L'ho registrato nel mio cuore, per pulirlo da ciò che lo insudicia vivendo quotidianamente.
Oggi ho capito un nuovo significato del vocabolo accogliere.
Grazie al libro letto.
Grazie all'apertura del mio cuore.
Desideroso di nutrimento genuino e puro, e non sporco.
venerdì 4 ottobre 2019
ACCOGLIERE
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