sabato 12 ottobre 2019

MISS ZANARDI

Era da tempo che non ci incontravamo. L’ho rivista mentre faceva il suo ingresso al bar. Indossava il suo immancabile e bellissimo sorriso, i suoi occhiali, stravaganti per molti, speciali ed eleganti per lei. Aveva però qualcosa che stonava con quel suo stato d’animo pieno di vitalità, il suo incedere camminando. Sembrava portasse addosso una sofferenza. Di che tipo, non potevo saperlo. Ci siamo salutati, affettuosamente, con il sorriso. La nostra è una conoscenza da clienti, estranei, del bar. Estraneità che si è subito trasformata in una piacevole conoscenza, che non manca di salutarsi con piacere ad ogni incontro, pur non essendo mai andati oltre quello. Ho cercato di parlargli, di chiedergli il perché di quel camminare doloroso. Ma la sua andatura, se pur difficoltosa, è stata più veloce del pronunciare le mie parole. Andando oltre, nella zona più interna del bar, dove sedersi. Uscendo è passata dal mio tavolo, salutandomi con il suo bel sorriso. Non mi sono fatto cogliere impreparato e, prima che se ne andasse via, gli ho chiesto quale fosse il motivo di quel suo incedere doloroso. Non era un mal di schiena, né un mal di stomaco, quanto meno uno strappo muscolare. Era il camminare di una donna che ha deciso di continuare a vivere la vita, sorridendogli, nonostante tutto. Gli era capitato qualcosa di terribile, di inimmaginabile solo a pensarci. Un incidente tremendo, per cui gli hanno dovuto ricucire un arto distaccatosi da lei. Ma lei, nel raccontarmelo, me lo diceva sorridendo, come se mi stesse raccontando di una sventura tipo il colpo della strega, a cui ci si può fare poco se non accettarlo, e attendere che passi. Che donna fantastica, una Miss Zanardi, che analogamente ad Alex, sorride ancora. Il mondo ha bisogno di persone come Lei, me compreso. Di frequentarle per comprendere il vero e unico significato della vita. La vita stessa. Che finché c’è, è il dono più prezioso che ci possano fare. Il resto non conta, è solo un adattarsi ad una nuova situazione. Sempre indossando quel fantastico sorriso e quella capacità dell’animo di perdonare anche la sventura, che solo Lei e Alex possono portare per il mondo, per insegnare alle persone come me, ad apprezzarne la vita e il suo vero senso.

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