Stamane l'ho rivista di nuovo , come la scorsa volta, mentre uscivo di casa.
Stavolta era in compagnia , una piacevole compagnia .
Almeno, la serenità e il piacere del suo sguardo e di chi l'accompagnava , erano così .
Non mi è sembrato di conoscerlo , però l'affinità era evidente .
Dopo un po' si sono salutati , con un bacio , casto e puro.
Ma il saluto più importante è stato lo sguardo finale .
Uno sguardo di due innamorati .
Di chi sa che sono una persona sola e tale rimarranno per tutta la loro vita futura.
Ma non quell'amore che prima o poi è destinato a finire .
Un amore che non avevo mai avuto il piacere di osservare fino ad ora.
In quello sguardo c'era gratitudine reciproca .
Uno sguardo in cui lui era la forza che gli dava sostegno e il suo era quello di orgoglio nel riceverlo .
Entrambi al distacco erano più forti .
Forti di quella energia condivisa e da loro alimentata.
Oggi ho visto e ho capito come è importante e diverso il rapporto di una madre con suo figlio.
Quel rapporto che nasce dal concepimento e continua per tutta la vita .
Si quei due innamorati , erano una madre e un figlio.
L'ho capito dopo ma è stato bello capirlo.
Quello sguardo era uno sguardo ombelicale .
Quel cordone visivo che sostituisce quello tagliato alla nascita ma, a differenza di quello che ha separato , questo unisce per tutta la vita .
E nessuno potrà mai tagliarlo.
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