giovedì 21 maggio 2015

TAXI DRIVER

Fantastico film di Martin Scorsese interpretato magistralmente da un magnifico Robert De Niro.
Narra la storia di un reduce di guerra, Vietname o Corea non ricordo, che al ritorno in patria deve reintegrarsi alla vita ordinaria.
Deve trovarsi un lavoro per vivere , un luogo in cui vivere, farsi degli amici.
Trova un lavoro di tassista e un appartamento in cui vivere 
Naturalmente scopre anche l'esigenza di doversi innamorare e, trova anche la donna di cui innamorarsi.
Non una qualunque ma, quella che per lui gli trasmetteva qualcosa.
La incontra proprio facendo il suo lavoro, avendo lei preso il suo taxi per andare a lavoro.
Questa donna lo colpisce sentimentalmente e lui allora cerca di conoscerla , sperando di conquistarla.
Riesce a conoscerla, parla con lei e la conoscenza va così bene che riesce anche ad invitarla ad uscire con lui e, lei accetta.
Peccato che lui è un reduce di guerra , abituato a trovare i modi per sopravvivere ma dimentico, dei modi per godersi la vita.
A suo modo crede di aver risolto.
Le compra un regalo, da vero gentiluomo, un disco e la porta al cinema.
Ahime , per lui il cinema era solo di un certo tipo.
In guerra vedeva solo film porno.
Per cui per lui risulta normale se non l'unica scelta possibile che poteva fare.
Quando entrano nel cinema e la donna capisce dove l'ha portata , lei lo insulta e va via.
Lui non capisce , rimane smarrito.
Si chiede cosa ha fatto.
Alla fine dopo vari tentativi, falliti, capisce che quella donna l'ha persa.
Gli capita però lavorando , di assistere ad una scena sgradevole a cui lui decide di porre rimedio.
Uccide un potettore che fa prostituire una ragazzina, un suo cliente di taxi.
Salvando la ragazzina da una vita infernale.
Diventa un eroe.
Tutti ne parlano.
Tutti lo decantano.
Anche la donna che era scappata da lui lo cerca, prende il suo taxi e lo invita a stare con lei.
Ma lui rifiuta.
La dignita per lui ha un valore.
Stamane mi è venuto in mente questo film , dopo che ho fatto una cosa .
Viaggiavo in treno, con di fianco una donna che, non capisco più se mi sopporta, non mi sopporta più o altro.
Di fronte due signore anziane.
Una di loro si alza in piedi, ha problemi di circolazione alla gamba.
Mi viene da darle sostegno.
Le chiedo se posso farle uan tecnica shiatsu per cercare di aiutarla.
Lei accetta.
Forse il dolore è troppo grande,per dire di no e, provare.
Faccio la tecnica e la signora sta meglio.
Di improvviso gli sguardi verso di me cambiano.
Come se avessero visto una persona diversa da quella che credevano.
Eppure io il treno lo prendo da più di vent'anni. 

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