giovedì 12 maggio 2016

ADDIO TECNOLOGICO

E’ da giorni che mi lanciava messaggi.
Ma pur percependoli, data la loro cripticità, non capivo a cosa si riferissero.
Me ne ha lanciato uno quasi ogni giorno , ognuno simile al precedente.
Io ogni giorno osservavo, ricevevo, ma non capivo.
Capivo che era un qualcosa legato ad una fine o ad un nuovo inizio ma , ricevuto da lei non ne capivo il senso.
Ma i messaggi continuavano, nella forma di un countdown.
Come se fosse stata scelta per essere un mio messaggero.
Ero combattuto dal timore di un evento nefasto e dal piacere dell’inizio di qualcosa di bello.
A fine settimana il countdown è scaduto.
E a me non è accaduto ne l’uno ne l’altro.
Poi al ritorno al lavoro ho capito tutto.
L’ho capito al momento del caffè.
Ho capito che quei messaggi, quei countdown, non erano per me ma per lei.
Voleva darmi il suo addio.
Voleva comunicarmi anzitempo della sua dipartita, o meglio del suo ridimensionamento.
Da inizio settimana, qualcuno le ha tolto lo scettro di preferita.
Quella a cui tutti si rivolgevano per un breve e immediato conforto.
E’ passata in second’ordine.
Relegandola ad una delle tante.    
L’addio tecnologico della macchinetta del caffè.

Nessun commento:

Posta un commento