martedì 17 maggio 2016

RIVEDERSI

L’ho vista da lontano.
E’ da tempo che non la vedevo.
Ma è inconfondibile.
Il suo sorriso si riconosce anche tra la folla della metro.
Non so perché , mi fa piacere rivederla.
Cerco di farmi vedere ma, è attenta a parlare con una sua amica.
Poi entriamo nello stesso vagone della metro.
La causalità così ha voluto.
Ma continua a non accorgersi di me.
Ma il destino vuole altrimenti .
Ed infatti nello spostarsi, mi calpesta un piede.
Girando per scusarsi , mi nota.
Mi dice “Ciao, cavolo, ma sei sempre lo stesso , anche dopo tanti anni”
Grazie, le rispondo, compiaciuto “Sei gentile”.
No, mi risponde, “Sono sincera, come in passato, sei sempre in mezzo alle palle. Pure ora .Quando scendi ?”

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