Stamattina sono andato in stazione per prendere il treno per Sondrio.
Oramai mi è familiare.
Più che portarmi lontano da qualcuno per me è come portarmi a casa, dalla mia seconda famiglia.
Ma all'arrivo in stazione noto delle differenze.
Che brutta cosa avere il difetto di notare tutto.
Si inizia con il binario .
Hanno invertito tra quello che va in Svizzera e quello che va in Valtellina.
I passeggeri sono numerosi, il più camminatori di montagna .
La controllora è bionda ma non è quella della volta scorsa , sembra essere la sorella maggiore o la zia.
Ma la cosa strana , la nota salito sul treno.
Un tizio in borghese , con sguardo teso e pronto a fare briga, si aggira per il treno.
Più che un treno per Sondrio mi dà l'idea di un treno per Caserta .
Chino il capo e leggo il giornale .
Meglio non incrociare gli occhi , chissà che reazione potrebbe avere .
Dopo un po arriva la zia o la sorella a controllare i biglietti.
Accanto a lei c'è lui.
La segue passo passo.
Non posso non notarlo.
Anche lei se ne accorge.
Mi si avvicina , si accosta al mio orecchio e mi dice "non stia a preoccuparsi per me, tranquillo, lui è il mio body-love".
Come sono avanti questi valtellinesi.
Hanno capito che oggi come oggi, una donna non ha bisogno di chi difende il suo corpo ma, di chi si prende cura del suo cuore .
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