martedì 29 maggio 2018

MEDICO DI SE STESSO

In questi anni di studi Shiatsu, oltre ad imparare la pratica di un trattamento ho anche avuto modo di apprendere il funzionamento del comportamento del corpo umano, attraverso lo studio dei meridiani e degli organi e visceri ad essi afferenti.
Una conoscenza di base di tipo anatomico, ma ancor più precisamente una conoscenza di tipo olistico, concependo l’intero corpo umano come un insieme e non come singole entità separate tra loro.
La disfunzione di questo meccanismo comporta come conseguenza dei risvolti sintomatici nell’organismo che, a secondo del modo di affrontarli sono conseguentemente soluzionati.
Tramite lo Shiatsu, senza avere nessuna pretesa di sostituirsi alla medicina ma solo di esserne un supporto, si riescono a risolvere problemi che affrontati nella loro singolarità, non portano a soluzione, in quanto anziché agire per riequilibrare il tutto, ci si dedica a prestare ascolto a solo ad una parte del tutto.
Come chi chiamato a risolvere una diatriba, cercasse di risolvere solo prestando attenzione ad uno solo dei contendenti anziché valutare il tutto affinché ritorni l’equilibrio, la pace e l’armonia.
Avendo acquisito questo modo di affrontare i problemi, cercando le cause e non affrontando i sintomi, l’ho fatto mio, anche quando si tratta di me.
Mi risulta difficile, oggi, quando mi si presenta un problema, a non cercare di ricondurre l’attenzione a capire perché si è creato.
Non facendosi ingannare dal sintomo ma andando oltre.
Fino ad oggi in questo modo sono riuscito a venirne fuori più di una volta.
Ma quando, pur se sei convinto che il problema ha una sua origine, ancora da definire, ma persiste e crea disagio nel quotidiano, devi affidarti a chi affronta il sintomo per debellarlo, rimandando a dopo alla ricerca dell’origine di quel male.
In realtà è quello che ogni Shiatsuka dovrebbe fare quando a che fare con un ricevente che riporta sintomatologie, ossia      accertarsi che abbia eseguito un percorso clinico adeguato per guarire da quei sintomi, per poi tramite lo Shiatsu, a guarigione avvenuta cercarne la causa.
Oggi ho fatto così.
Un problema all’orecchio mi ha portato ad andare dal medico specialista in quella disciplina.
Scelta di buon senso per fugare ogni dubbio e per intervenire se possibile su questo problema, a cui non sapevo trovar rimedio ne soluzione, pur definendolo e individuando quali squilibri avessi generato dentro di me.
Non potevo rischiare, dovevo farmi visitare.
Dalla visita fortunatamente non è stato riscontrato nulla di organico se non delle ipotesi, che con l’accordo dello stesso medico, potevano essere stati prodotti da squilibri creatisi nel mio corpo, causa il mio vivere.
Una risposta medica che dava ragione alla mia ipotesi Shiatsu.
Ancora una volta sono riuscito ad essere medico di me stesso.
Ma applicando il buon senso e non l’irragionevolezza e il fanatismo.

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