giovedì 3 maggio 2018
CONSAPEVOLEZZA
Durante la tua vita, se riesci a staccarti un attimo da te, scopri tante cose su di te.
Riesci a capire perché ti accadono certe cose.
Riesci a trovare delle spiegazioni.
Spiegazioni che non hanno la pretesa di essere risolutive, ma di renderti edotto sui tuoi comportamenti e conseguenze.
Noi siamo così concentrati su noi stessi che neanche ci accorgiamo più, perché facciamo certe cose e perché ci sono reazioni a queste cose.
Ma se iniziamo a lavorare su noi stessi, abituiamo il nostro occhio interiore ad osservarci.
A volte , come dice Brunori SaS, basta una stupida canzone a ricordarti chi sei.
Altre volte basta la visione di una scena di un film.
Altre volte vedere una scena di vita a noi familiare ma vissuta da altri mentre noi siamo spettatori.
Altre volte capiamo quando la cosa che facciamo viene fatta a noi e, comprendiamo il perché della reazione quando siamo noi a farla.
Ma il passo più grande che puoi fare per ricordarti chi sei, è un altro.
Quello che fortunatamente o sfortunatamente ho fatto io.
A me non occorrono più ne canzoni, ne film , ne scene di mie azioni commesse da altri, anche se comunque fanno sempre comodo.
A me basta lo specchio del bagno.
Quello che affronto, senza potermi più nascondere, ogni volta che mi ci trovo davanti.
Questa si chiama, consapevolezza.
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