sabato 16 marzo 2019
ABBAGLIATO
Mi dirigo verso il bar per prendere il caffè.
Una luce accecante mi impedisce di guardarmi intorno, costringendomi a guardare dinanzi al mio percorso.
Qualcuno mi saluta, lei, seduta al tavolino, questa volta come cliente.
Non l’avevo vista.
C’è un tavolo libero di fianco a lei, ma evito, mi sembra inopportuno e invadente.
E’ in compagnia.
Ironia della sorte, è l’unico tavolo libero, pertanto mi seggo, libero del peso dell’invadenza provocata.
Seduto, mi chiede, stupito, come mai non l’avessi vista.
Le rispondo onestamente, dicendogli che non mi sono accorto di lei.
Sinceramente non saprei il perché, un pò per il sole accecante, un pò forse per i suoi occhi che sommati alla luce del sole rendevano tutto più abbagliato.
Occhi luminosi e potenti come la luce dei raggi del sole.
Occhi che necessitano che indossi gli occhiali da sole che non amo indossare.
Preferisco rischiare per una prossima volta, se il destino me la riserverà.
Confidando in una luce del sole più clemente.
Confidando nella sua spontaneità nel salutarmi.
Non potendo confidare nei suoi occhi, che di certo, mi farebbero rimanere ancora una volta, abbagliato.
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