Da tempo ricerco ogni occasione per vederti e incrociare il tuo sorriso.
Ogni volta che ti incontro, mi sembra che la nostra conoscenza diviene meno estranea.
Mi piacerebbe conoscerti meglio, uscire con te, capire se tutte queste sensazioni hanno una radice che se alimentata può sorgere e crescere, maturando i suoi frutti.
Ironia della sorte, che mi fa sorridere negli occhi e nel cuore, è che tutto il mio vivere, per un motivo o un altro mi riconduce a te.
Il tuo nome è diventato ricorrente, qualsiasi cosa io faccia.
Ascolto la radio e danno una canzone che non sentivo da tempo, il cui titolo riporta il tuo nome.
Accendo la TV, e stanno trasmettendo quel bellissimo film che ho visto tempo fa, anch’esso porta il tuo nome.
Apro il giornale e pubblicizzano un film che è il remake di quello visto alla TV, ovviamente intitolato con il tuo nome.
Esco per strada ed una bicicletta in sosta attira la mia attenzione.
Una bici mai vista prima.
Una bici anonima, se non fosse per una caratteristica che la rende unica.
Riporta il tuo nome dappertutto, incredibile a crederci e a dirsi.
Una bici come se stesse lì come ad incitarmi.
Un segno del destino, non può essere tutta casualità.
Un invito a farmi avanti e vincere la mia timidezza e la mia paura di sembrare ridicolo.
Seguo il destino, mi faccio avanti, forte di questi messaggi premonitori.
Ti chiedo, faticando a far uscire di bocca le parole, di uscire con me.
Mi dici di no, seccamente.
Ti chiedo il perché e ti informo dei messaggi che il destino mi ha recapitato.
Mi confessi allora, che il tuo vero nome, completo, inizia con Maria, ma ti vergogni ad usarlo.
Allora capisco che il tuo rifiuto è frutto di un fraintendimento tra me e il destino.
Né lui né io potevamo conoscere il tuo nome completo.
Una caratteristica di chi lavora lì, il doppio nome, che confonde le persone e per di più anche il destino.
Me ne esco mestamente.
Indosso le cuffie, per allontanare le urla di silenzio di quel rifiuto.
Uso la riproduzione casuale di Spotify.
Viene riprodotta Mary, dei Gemelli Diversi.
Allora capisco che il destino si burla di me.
Anzi mi sta prendendo per il culo.
sabato 16 marzo 2019
IL TUO NOME
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