Che bello tornare a casa, quando il pomeriggio da le consegne alla sera, senza spegnere le luci.
Scendi dal treno e trovi sul binario questa luce che ti accoglie.
Come chi è lì per te a regalarti un sorriso prima che il buio della sera arrivi calando.
È una luce di serenità, di armonia, di pacificazione.
Una luce che rende bello il luogo in cui sei.
Come gli occhi di una bella donna che ti lasciano estasiato.
Ti verrebbe voglia di non tornare a casa.
Di approfittare di quella luce generosa a nutrimento del tuo corpo eterico.
Capisci che sarebbe un delitto non approfittare del momento, della beatitudine omaggiata.
Pensi a come sfruttare questo dono, a cosa fare.
Poi ti guardi intorno, ritorni un attimo nella tua realtà e ti dici “Ma dove cazzo vado”.
Infilo le chiavi nella serratura del portone e vai dove eri diretto.
A casa.
martedì 5 marzo 2019
L’ACCOGLIENZA
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